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Verona
COLONNE DI CARTA si può considerare un'OFFICINA SPERIMENTALE PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA.
Essendo per la maggior parte studenti della facoltà di Lettere dell'Università degli Studi di Verona, attualmente stiamo lavorando soprattutto sulla lettura espressiva, ma non ci consideriamo solo lettori. Vogliamo essere studenti e studiosi che credono fermamente che la cultura possa essere ancora un mezzo per esprimersi, necessaria per vivere e realizzarsi nelle sue forme più diverse. Questo blog è un mezzo per dar vita a un dibattito culturale oltre che informare sui nostri spettacoli e le varie iniziative che intraprenderemo. Ma l'obiettivo finale è diventare promotori delle più diverse proposte nel maggior numero di ambiti culturali possibili.

lunedì 1 novembre 2010


Nel seguire l'esempio di Giulia, che ha ridato vita, con i suoi pensieri, al blog di "Colonne di Carta", voglio condividere con voi una scoperta banale, ma importante per chi, come me, ama i libri.
Esistono sparse in Europa, una serie di paesi che vivono e si sviluppano da decenni sulla vendita di libri, soprattutto di seconda mano e di libri antichi e rari. Non si tratta di una trovata pubblicitaria, non una città che si traveste con un manto di libri per poi tornare a essere la solita città di sempre. Si tratta di luoghi che hanno visto venditori che riempivano le proprie gerle di tomi per mettersi in viaggio e raggiungere quanti li desiderassero:
libri presi per la loro bellezza, per il piacere di un racconto; o testi proibiti, libri dai contenuti rivoluzionari per la mente e per l'anima, che un tempo erano così desiderati e oggi spesso neppure degnati di uno sguardo.
Ma all'antico si affianca il moderno e oggi al sito www.booktown.net sono riuniti questi luoghi affascinanti. E, sorpresa sorpresa, l'Italia non è assente...

Marco

martedì 26 ottobre 2010

Nanda.


Proprio ieri dicevo ai miei compagni che desideravo scrivere qualcosa sul nostro blog per ricordare Fernanda Pivano.
Questa mattina a lezione pensavo che sarebbe stato bello pubblicare una poesia di Rilke o un pezzo divertente di Benni (è tanto bello ridere!).
Dopo il pranzo sentivo un'incontenibile frustrazione di fronte all'ennesimo gioco di potere che incatena la nostra Italia.
Ora mi ritrovo a saper solo dire che leggere libera.

Giulia

sabato 19 giugno 2010

Vi aspettiamo!


Abbiamo voglia di condividere, di leggere con voi! Perchè? Le "Colonne di Carta" sperimentano nuovi modi di fare cultura, tentano di trasformare la letteratura in mezzi per condividere un momento. Il 24 giugno al Castrum faremo proprio questo: offrire le nostre letture, ma non PER un pubblico, ma TRA il pubblico. Vi aspettiamo numerosi, e se avete un libro che parli dei problemi quotidiani, portatelo:
troviamo un posto anche per voi!

Marco

«Non è la dimensione del vaso che importa, ma quello che ognuno di noi riesce a mettervi, anche se dovrà traboccare e andare perduto.»

José Saramago

domenica 13 giugno 2010

AVANTI TUTTA!!!


Giugno, caldo, lavoro, esami, casini vari... ma la voglia di lettura rimane sempre! E per leggere insieme stiamo allestendo un incontro di lettura espressiva all'Osteria Castrum (Castelrotto - San Pietro in Cariano) il 24 giugno 2010 alle 21.00.
L'argomento? Una risata sui piccoli problemi della vita. Per altre info addocchiate il blog nei prossimi giorni.

Marco

Dio prese del fango, ci sputò su, e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: "Cominciamo bene..."
Giobbe Covatta

giovedì 20 maggio 2010

I FIGLI DI CALVINO


Nell'immensa gioia di crescere dei figli, rimane sempre, per un genitore, il dubbio che non si sia fatto tutto il possibile, soprattutto quando non li vediamo come avremmo voluto. Ma poi, nella diversità, un padre vede sempre qualcosa di sè nel proprio figlio. Capisce che, nonostate tutto, i semi che ha pianato hanno dato il loro frutto. Semi piantati in una terra divesa, e per questo diversi essi stessi. Ieri sera il nostro spettacolo ITALO AMERICANO, ci ha dato grandi soddisfazioni. Non credevo così tante!! Belli i complimenti: ma fantastiche le critiche! E' incredibile la soddisfazione di sentirti dire che potevi fare meglio. Oppure quando ti punzecchiano rimproverandoti che hai fatto una cosa brutta. Significa che qualcuno ti osserva, ha visto che ci sei. E noi possiamo imparare da questo. Molto più triste aver visto chi, attratto dal volantino che prometteva un aperitivo, se n'è andato quando si è reso conto che assieme all'apertivo c'era qualcos'altro di "troppo impegnativo".
Cosa rispondere a chi ci critica? Che è vero, non siamo neppure degni di parlare di Calvino; la nostra interpretazione è stata libera, forse troppo. Eppure nel nostro spettacolo c'era qualcosa di lui. Perchè anche noi,amanti della letteratura, siamo suoi figli. E, almeno un pò, gli assomigliamo.

Marco